CIELO DI OTTOBRE

Cielo di Ottobre

In una notte senza Luna, attendiamo lo spengersi delle ultime luci del crepuscolo e volgiamo lo sguardo verso Sud. Ci troviamo nel Sagittario, costellazione che occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea.
Da quell'area si origina un fiume di stelle che si estende tutto intorno a noi e che possiamo seguire alzando lo sguardo e andando in alto e verso sinistra, attraverso il Triangolo Estivo - ovvero le costellazioni dell'Aquila, della Lira e del Cigno (v. Cielo di Luglio) .
Se già ad occhio nudo possiamo apprezzare e intuire l'immensità del disco di stelle in cui siamo immersi, con un binocolo il numero di astri visibili è incalcolabile, e innumerevoli sono le nebulose e gli ammassi stellari che si possono scorgere. Con un telescopio possiamo poi trovare una vera miniera di oggetti del cielo, splendidi soggetti per gli appassionati di astrofotografia.
Rimanendo lungo la fascia zodiacale, nelle prime ore della sera c'è ancora tempo per riconoscere le costellazioni della Bilancia e dello Scorpione che si avviano al tramonto verso occidente; a Sud - Est troviamo invece il Capricorno e l'Acquario, costellazioni relativamente Il cielo di settembre ci consente di osservare ancora buona parte di quelle costellazioni che hanno caratterizzato la volta celeste nella parte centrale dell'estate. Ora però gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte, sono invece spostati verso occidente dove si accingono a tramontare. Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull'orizzonte lo Scorpione, seguito dal Sagittario e, più in alto, dall'Ofiuco e da Ercole.
Più a Nord - Ovest tramonta invece la brillante stella Arturo, nella costellazione del Bootes: al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della Corona Boreale.
Qualche ora più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo ad avviarsi verso l'orizzonte occidentale. La descrizione dettagliata del Triangolo Estivo è consultabile nelle rubriche del Cielo di Luglio e Agosto, ma ne ricordiamo ancora una volta le componenti principali: sopra il Sagittario troviamo l'Aquila, con la stella Altair che rappresenta il primo dei tre vertici del Triangolo.
La stella più brillante delle tre è invece Vega, nella Lira. La figura geometrica è completata da Deneb, la coda del Cigno. Con l'aiuto della mappa del cielo si potranno facilmente identificare anche le costellazioni minori, disposte tra l'Aquila e il Cigno; in particolare, sono riconoscibili la Volpetta, la Freccia e il Delfino.
Tornando alla fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle osservate nei mesi precedenti.
Capricorno, Acquario e Pesci sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti.
Più facile da trovare la minuscola costellazione dell'Ariete, che vedremo sorgere a Est.
Per riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti delle stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: Solo nelle prime ore della notte ci sarà ancora l'opportunità di osservare parte delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo.
Una volta spente le ultime luci del crepuscolo serale, avremo appena il tempo di vedere ad occidente il tramonto del Bootes con la brillante stella Arturo, subito seguito dall'Ofiuco e da Ercole.
Abbiamo a disposizione qualche ora in più per vedere ancora una volta il "Triangolo Estivo", del quale ricordiamo i componenti: ai vertici troviamo le stelle Altair dell'Aquila, Vega della Lira e infine Deneb del Cigno. (Si rimanda alle rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).
Lungo l'eclittica cominciano ad apparire ad Est le costellazioni dello Zodiaco che vedremo alte in cielo per i successivi mesi dell'Autunno e dell'Inverno: in tarda serata sorgeranno prima il Toro e successivamente i Gemelli.
Ad Ovest, poco dopo il tramonto del Sole, potremo vedere un'ultima volta per quest'anno il Sagittario; a Sud - Ovest il Capricorno e l'Acquario, privi di stelle particolarmente brillanti, non offrono punti di riferimento rilevanti.
La costellazione dei Pesci è anch'essa poco appariscente, ma la sua posizione, a Sud di quella di Pegaso, ne facilita il ritrovamento sulla volta celeste.
Ancora più ad Est è facile identificare la piccola costellazione zodiacale dell'Ariete. Il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, situato ben alto nel cielo in questa stagione, quasi allo zenit - cioè sulla verticale sopra le nostre teste.
Tra Pegaso e la Stella Polare, quest'ultima come sempre ferma in cielo ad indicare il Nord, troviamo Cassiopea, con la sua inconfondibile forma a "W", e Cefeo, una costellazione un po' più difficile da riconoscere essendo priva di stelle brillanti.
Dal vertice nord-est del quadrilatero di Pegaso inizia un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della costellazione di Andromeda.
Proseguendo ancora sullo stesso allineamento, sull'orizzonte nord-orientale, sopra la brillante stella Capella (della costellazione dell'Auriga), possiamo riconoscere il Perseo, con una forma che ricorda una "Y" rovesciata.
Tutte queste costellazioni sono legate da una notissima leggenda della mitologia classica.
Questa è la storia tramandata: Cefeo era il re d'Etiopia, e Cassiopea era la regina, sua consorte. Da notare che l'Etiopia del mito non va confusa con quella attuale; gli storici collocano la leggenda nel territorio corrispondente alla moderna Tel Aviv.
Cassiopea era una donna bellissima e terribilmente vanitosa, al punto di vantarsi di essere perfino più affascinante delle Nereidi, le ninfe del mare.
Queste ultime, offese dalla sfrontatezza della regina, chiesero a Poseidone, il Dio del mare, di vendicarle.
Poseidone mandò allora un mostro marino, la Balena (raffigurata in una grande costellazione, non facilissima da identificare perché priva di stelle brillanti, situata bassa sull'orizzonte a Sud - Est, sotto i Pesci e l'Ariete) a devastare le coste del regno di Cefeo. Lo sventurato re chiese all'Oracolo di Ammone cosa potesse fare per placare l'ira del Dio del mare: l'Oracolo gli ordinò di sacrificare al mostro sua figlia, l'incolpevole Andromeda.
La povera fanciulla fu incatenata ad uno scoglio, nell'attesa della sua orrenda fine tra le fauci della Balena.
Ma come in tutte le storie a lieto fine, ecco che arriva il nostro eroe, il famoso Perseo (reduce da altre imprese: aveva appena ucciso la terribile Medusa, la Gorgone con la chioma costituita da un intreccio di serpenti).
Perseo arriva in groppa al suo destriero, il cavallo alato Pegaso, uccide il mostro e, liberata Andromeda, la sposa.
Parlando di queste costellazioni, non si può fare a meno di citare due oggetti del cielo tra i più ammirati dagli astrofili. Si tratta di oggetti molto facili da osservare, adatti anche a chi si avvicina per la prima volta all'osservazione astronomica.
Iniziamo con il "Doppio Ammasso del Perseo": si trova nella zona di cielo tra Perseo e Cassiopea ed è già visibile ad occhio nudo in cieli oscuri e senza Luna, ma diventa spettacolare già con un semplice binocolo.
Complessivamente i due ammassi sono costituiti da circa 400 stelle, e distano da noi oltre 7.000 anni luce.
Guardiamo adesso la costellazione di Andromeda: delle 3 stelle più brillanti che troviamo vicino a Pegaso, prendiamo a riferimento quella centrale.
Spostiamoci da lì verso Cefeo: con l'aiuto di una mappa, non sarà difficile notare anche con un binocolo (ma in cieli molto bui si può intravedere anche ad occhio nudo) una leggera nebulosità a forma di ellisse schiacciata: è la famosa Galassia di Andromeda, omonima della costellazione che la ospita.
Andromeda è la galassia più vicina alla nostra Via Lattea, ma i "grandi numeri" che la caratterizzano non mancheranno di emozionare chi per la prima volta potrà osservarla attraverso un telescopio: si trova comunque alla distanza di circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a circa 9.460,8 miliardi di km), ha un diametro di circa 200.000 anni luce secondo le stime più recenti e contiene oltre 100 miliardi di stelle!
Concludiamo il tour del cielo con l'Orsa Maggiore, che in questo periodo troviamo bassa sull'orizzonte settentrionale.
Tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.
download PDF: cieloottobre.pdf

Il Sole

For more data go to http://sdo.gsfc.nasa.gov/data/

Il giorno 16 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.
1 settembre: il sole sorge alle 6.38; tramonta alle 19.46
15 settembre: il sole sorge alle 6.52; tramonta alle 19.22
30 settembre: il sole sorge alle 7.08; tramonta alle 18.55
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.

22 settembre = Equinozio d'Autunno

La Luna

FASI LUNARI OTTOBRE 2017

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DATA .. FASE ...... ORARIO

.05/10/2017 . .. .. LUNA PIENA . .... .......... .... 20h 40m

12/10/2017 .........ULTIMO QUARTO ................14h 25m

.19/10/2017... .. .. LUNA NUOVA..... ............. .. 21h 12m

.28/10/2017 ...... .. PRIMO QUARTO.... .. ... .... 00h 22m



Mercurio: il pianeta rimane praticamente inosservabile per tutto il mese. Il giorno 8 ottobre Mercurio si trova in congiunzione con il Sole. In seguito si allontana lentamente dal Sole tornando a riaffacciarsi sull'orizzonte occidentale. Tuttavia è ancora troppo presto per iniziare ad osservarlo nel cielo serale. Ancora a fine mese Mercurio tramonta appena mezz'ora dopo il Sole: sarà quindi ancora molto basso sull'orizzonte, immerso nella la luce del tramonto.


Venere: il luminoso pianeta brilla ancora nel cielo mattutino, ma l'intervallo di tempo disponibile per osservarlo si riduce ulteriormente. All'inizio di ottobre Venere sorge due ore prima del Sole, alla fine solo un'ora e mezza. Osserveremo quindi il pianeta man mano più basso sull'orizzonte orientale tra le luci dell'alba. Il 9 ottobre Venere lascia la costellazione del Leone per entrare nella Vergine. Da segnalare una stretta congiunzione con Marte il 5 ottobre.

Marte: le condizioni di osservabilità del pianeta rosso sono praticamente identiche a quelle di Venere, con cui, come già segnalato, si troverà in congiunzione il giorno 5. Lo si può quindi individuare al mattino presto, ad Est, prima del sorgere del Sole. Anche Marte esce dal Leone per entrare nella costellazione della Vergine il 12 ottobre.


Giove: per molti mesi lo abbiamo osservato, l'inconfondibile pianeta più luminoso del cielo serale. Ma con questo mese termina questo lungo periodo di osservabilità. Giove sarà in congiunzione con il Sole il 26 ottobre. Per alcune settimane la luce solare avrà il sopravvento e non potremo individuare il pianeta, che in seguito ricomparirà al mattino presto. Giove prosegue il suo cammino nella costellazione della Vergine, portandosi vicino al limite con la Bilancia.


Saturno: il pianeta con gli anelli si trova sempre più basso sull'orizzonte occidentale, ma vale la pena seguirlo ancora con interessa, dato che, con la congiunzione di Giove con il Sole, Saturno rimane l'unico pianeta, tra quelli visibili ad occhio nudo, osservabile nel cielo serale. Bisogna cercarlo poco dopo il tramonto a Sud-Ovest, man mano più basso sull'orizzonte, nella costellazione dell'Ofiuco, dove il pianeta si sposta lentamente avvicinandosi al confine con il Sagittario.


Urano: il 19 ottobre il pianeta si trova all'opposizione rispetto al Sole. Per il pianeta inizia quindi il periodo di migliore osservabilità per l'anno in corso. Sarà possibile osservarlo per tutta la notte. Compare sull'orizzonte orientale al tramonto del Sole, culmina a Sud nelle ore centrali della notte e tramonta ad occidente quando compaiono le luci dell'alba. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo osservare nelle migliori condizioni è opportuno l'uso di un telescopio. Il pianeta si muove molto lentamente, con moto retrogrado, nella costellazione dai Pesci, in cui si trova dal 2009.


Nettuno: dopo l'opposizione del mese scorso, il pianeta rimane ancora osservabile per gran parte della notte. Dopo il tramonto del Sole si trova già piuttosto alto in cielo in direzione Sud-Est. Nel corso della prima parte della notte raggiunge la massima altezza (culminazione) a Sud. Per poter osservare Nettuno è comunque necessario l'uso del telescopio, a causa della bassa luminosità del pianeta, non accessibile all'osservazione ad occhio nudo. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell'Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo estremamente lungo che si concluderà solo nell'anno 2022.
Il 6 Ottobre si verificherà l'occultazione di una stella da parte di Tritone, la maggior luna di Nettuno. Per gli astrofili esperti che volessero osservare l'evento si rimanda alla pagina della UaiNews dedicata.


Plutone
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.
L'osservabilità di Plutone è limitata alle prime ore della notte: al calare dell'oscurità Plutone è già basso in cielo a Sud-Ovest. Data la luminosità molto bassa, è indispensabile l'ausilio di un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad individuarlo. Plutone si sposta con estrema lentezza nella costellazione del Sagittario, dove resterà per molti anni ancora, fino al 2023.

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