CIELO DI LUGLIO

Cielo di Luglio

Le brevi notti dell'estate ci costringono ad attendere la tarda serata perché la piena oscurità ci consenta di osservare chiaramente la volta celeste.
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit (*).
Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto "Triangolo Estivo" (vedi mappa): i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb. Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente Lira, Aquila e Cigno.
Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate.
Vega è, insieme ad Arturo del Bootes, la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).
La costellazione della Lira comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma. La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa Euridice.
La costellazione dell'Aquila ha invece una forma a "T", e Altair ne rappresenta la testa.
L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende. Tra le più note, quella di Prometeo, l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco. Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato.
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del Cigno, detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile.
Deneb in arabo significa coda: questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda. Dalla loro unione nacquero i Gemelli (Castore e Polluce, rappresentati nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata a diventare famosa come Elena di Troia. Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, è la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi!
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Deneb - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.
Deneb è invece una cosiddetta "supergigante azzurra", con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali. Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il Leone, ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello Scorpione con al centro la rossa Antares.
A Sud - Est possiamo riconoscere il Sagittario, la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica (**), alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del Bootes. Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della Corona Boreale, a forma di "U".
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di Ercole.
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore.
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l'Orsa Maggiore sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere Cassiopea e, più in alto, Cefeo.



Note:(*)
download PDF: cielo di luglio.pdf

Il Sole

For more data go to http://sdo.gsfc.nasa.gov/data/

Il giorno 21 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro.

1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.51
15 luglio: il sole sorge alle 5.49; tramonta alle 20.46
31 luglio: il sole sorge alle 6.04; tramonta alle 20.32

Oltrepassato il Solstizio d'Estate, le giornate tornano lentamente ad accorciarsi.
Dal 1° al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve di circa 43 minuti.

Il 6 luglio alle ore 17:00 T.U. (le 19:00 in Ora Legale Estiva) la Terra si trova all'afelio, a una distanza di 152 095 327 km dal Sole.

Nel 2017 la data dell'afelio era il 3 luglio. Si registra pertanto una sensibile differenza rispetto alla data del 2018. Segnaliamo questo approfondimento del sito Vialattea.net che spiega le ragioni della variabilità delle date dell'afelio e del perielio (si riferisce all'anno 2006, ma la spiegazione rimane valida) :
- https://www.vialattea.net/content/2404/



(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)

LA LUNA

FASI LUNARI LUGLIO 2018

.
DATA ...... ...... .. FASE .. ...... ORARIO

06/07//2018 . .. . ... ULTIMO QUARTO . .... .... ....09h 51m

13/07/2018 ................LUNA NUOVA ................04h 48m

.1907/2018 ...... .. PRIMO QUARTO.... .. ... .... 21h 52m

27/07/2018 ...........LUNA PIENA........................22h 20m







Pianeti

Mercurio: la prima parte del mese è favorevole all'osservazione del pianeta in orario serale. Il momento migliore è proprio il 1° luglio, quando Mercurio tramonta quasi un'ora e mezza dopo il Sole, il massimo intervallo disponibile per osservare il pianete per l'estate 2018. La massima elongazione viene invece raggiunta il 12 luglio con una distanza angolare dal Sole di oltre 26°. Nel corso della seconda metà del mese Mercurio si avvicina sensibilmente al Sole, fino a diventare inosservabile.



Venere: il cielo sull'orizzonte occidentale è ancora caratterizzato dallo splendore del pianeta Venere, che tramonta circa due ore dopo il Sole. Nel corso del mese di luglio l'intervallo di tempo a disposizione per ammirare il fulgido pianeta si riduce di circa mezz'ora. Gradualmente ma inesorabilmente il pianeta si avvicina all'orizzonte e con il passare delle settimane lo vederemo man mano più basso e per meno tempo. Nel corso del mese di luglio Venere attraversa per intero la costellazione del Leone, fino a raggiungere il limite con la Vergine.


Marte: il pianeta rosso sarebbe stato il protagonista incontrastato del mese, se non venisse in parte messo in secondo piano dall'eclissi totale di Luna. Per i dettagli rimandiamo agli approfondimenti dedicati alla “Luna Rossa”. Ricordiamo le informazioni essenziali : proprio il 27 luglio, data dell'eclissi, Marte sarà all'opposizione e in congiunzione con la Luna eclissata. Marte, situata sulla volta celeste in posizione opposta a quella del Sole, sarà osservabile per tutta la notte, raggiungerà la massima luminosità per l'anno in corso (M = - 2,8 , il Marte più luminoso dalla grande opposizione del 2003). La minima distanza effettiva dalla Terra, pari a 57.590.630 km. sarà raggiunta qualche giorno dopo, il 31 luglio. Marte si sposta con moto retrogrado nella costellazione del Capricorno, dove rimane per tutto il mese.



Giove: all'inizio di luglio lo possiamo osservare al culmine in direzione Sud quando il cielo è ancora rischiarato dalle luci del crepuscolo, poco dopo il tramonto del Sole. Nel corso del mese possiamo ancora osservarlo nelle prime ore della notte, ma il pianeta riduce l'intervallo di osservabilità, anticipando l'orario del proprio tramonto. Lo possiamo osservare a Sud Ovest, via via sempre più basso sull'orizzonte. Anche per questo mese Giove rimane all'interno della costellazione della Bilancia. dove l'11 luglio torna al moto diretto.



Saturno: dopo l'opposizione avvenuta nello scorso mese di giugno, Saturno offre ancora un periodo di visibilità ideale. Lo si può individuare senza difficoltà e rimane osservabile per quasi l'intera notte. Si trova ancora nella costellazione del Sagittario, dove si sposta lentamente con moto retrogrado.



Urano: il pianeta anticipa ulteriormente l'orario del proprio sorgere e compare sull'orizzonte orientale dopo la mezzanotte. Nel corso delle ultime ore della notte lo si può osservare già piuttosto alto in cielo a Sud-Est. Urano si sposta quasi impercettibilmente nella costellazione dell'Ariete. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo osservare è consigliato l'uso del telescopio.



Nettuno: il pianeta è osservabile per quasi tutta la notte, essendo ormai imminente l'opposizione al Sole. Sorge in tarda serata ed è possibile individuarlo inizialmente a Sud-Est e successivamente in direzione Sud, dove culmina nel corso delle ore che precedono il sorgere del Sole. Per osservare Nettuno è indispensabile l'uso del telescopio, dato che la luminosità del pianeta è al di sotto al limiti accessibile alla percezione dell'occhio nudo. Nettuno si sposta molto lentamente con moto retrogrado nell'Acquario, costellazione che lo ospiterà per un periodo estremamente lungo, fino all'anno 2022.


Plutone
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Si verifica il miglior periodo dell'anno per tentarne l'osservazione. Infatti il 12 luglio Plutone si trova in opposizione al Sole. Diventa quindi visibile per tutta la notte, a Sud-Est dopo il tramonto del Sole, poi a Sud nelle ore centrali della notte ed infine a Sud-Ovest prima dell'alba. Data la luminosità molto bassa del pianeta, rimane indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.
- Una curiosità sull'opposizione di Plutone :
L'allineamento Plutone-Terra-Sole sarà così perfetto che da Plutone si vedrebbero la Terra e la Luna transitare sul disco solare. L'ultima volta è avvenuto nel 1931 (anno della scoperta di Plutone) e dovremo attendere 161 per ritrovare un allineamento simile.
Fonte : https://blogs.nasa.gov/pluto/2016/07/22/pluto-preparing-for-the-perfect-alignment/ .

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