CIELO DI MAGGIO


Cielo di Maggio

Osservando il cielo di aprile possiamo assistere alla transizione dal cielo invernale a quello estivo.
Nelle prime ore dopo il tramonto possiamo ancora ammirare le costellazioni che hanno dominato il cielo nei mesi precedenti: Orione, il Toro, i Gemelli, l'Auriga.
Nel contempo, nel cielo orientale, si cominciano a scorgere gli astri che saranno protagonisti della stagione estiva. Al tramontare a Sud-Ovest di Sirio - nella costellazione del Cane Maggiore - che per tutto l'inverno è stata la stella più brillante della volta celeste, corrisponde il sorgere a Nord-Est di Vega - nella costellazione della Lira - la stella più luminosa del cielo estivo, insieme ad Arturo del Bootes.
La Lira è una piccola costellazione composta principalmente da Vega e da 4 stelle vicine ad essa, disposte a parallelogramma.
A Nord-Est, sotto l'Orsa Maggiore, vedremo la costellazione del Bootes, caratterizzata dalla particolare forma ad aquilone con al vertice, molto luminosa, la già citata stella Arturo.
Alte nel cielo, in direzione sud, le costellazioni del Leone e della Vergine, tra le più estese dello zodiaco, dominano la volta celeste del mese di maggio.
Secondo la mitologia greca, la temibile fiera fu soffocata da Ercole, poiché risultava invulnerabile alle frecce ed alla clava, mentre la Vergine era considerata la dea della giustizia che si riteneva vivesse in mezzo agli uomini, ma per i misfatti di questi preferì lasciare la Terra per prendere posto nel firmamento.
Non sono molte le stelle brillanti in questa zona di cielo: tra le più facili da individuare segnaliamo Regolo, nel Leone, e Spica, l'unica stella di notevole luminosità della Vergine.
Sotto di essa possiamo riconoscere le costellazioni, di dimensioni decisamente minori, del Corvo e del Cratere. Le stelle più brillanti le troviamo più a Nord-Est; Arturo, nel Bootes, la costellazione del "pastore guardiano" delle due orse, e la stella Vega, della Lira, che dominerà i cieli estivi. Continua il periodo di visibilità ottimale per l'Orsa Maggiore, che si trova praticamente allo zenit.
Unico punto fisso della volta celeste - almeno in prima approssimazione - la Stella Polare nell'Orsa Minore ci indica la direzione del Nord.
Queste due costellazioni sono strettamente legate anche nella leggenda greca che narra della trasformazione in orse della ninfa Callisto e del figlio Arcade ad opera di Giunone, gelosa delle attenzioni di Zeus verso la bella Callisto.
Per proteggerle dai cacciatori, Zeus decise quindi di porle in cielo, ma facendole ruotare intorno al polo celeste per non perderle mai di vista.
Tra le due Orse, sinuosa come un serpente, troviamo la lunga costellazione del Dragone.
Al centro del triangolo formato da Orsa Maggiore, Leone e Bootes, possiamo riconoscere le piccole costellazioni dei Cani da Caccia e della Chioma di Berenice.
Il mito di quest'ultima è legato ad un personaggio storico realmente esistito.
Berenice era infatti la moglie di Tolomeo III Euergete, re d'Egitto (III secolo a.C.), della dinastia dei Tolomei, la cui più nota esponente, nonché ultima discendente, fu la famosissima Cleopatra.
Nelle prime ore della sera, basse sull'orizzonte occidentale, c'è ancora il tempo di ammirare alcune delle costellazioni che sono state protagoniste dei cieli invernali, in particolare l'Auriga, i Gemelli e, un po' più in alto, la debole costellazione del Cancro.
In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a Sud-Est la Bilancia, lo Scorpione, l'Ofiuco e il Sagittario.
Sopra l'Ofiuco possiamo riconoscere la Corona Boreale e la costellazione di Ercole.
La panoramica della volta celeste si conclude a settentrione, sotto l'Orsa Minore, con Cassiopea e Cefeo.
A Nord-Est cominciano ad affacciarsi a notte inoltrata la già citata Lira, il Cigno e l'Aquila, che si accingono a diventare le protagoniste del cielo estivo.

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Il Sole

For more data go to http://sdo.gsfc.nasa.gov/data/

Si trova nella costellazione dell'Ariete fino al 14, quando passa nella costellazione del Toro.

1 maggio: il sole sorge alle 6.08; tramonta alle 20.11
15 maggio: il sole sorge alle 5.51; tramonta alle 20.26
31 maggio: il sole sorge alle 5.39; tramonta alle 20.41

La durata del giorno aumenta di 59 minuti dall'inizio del mese.
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)

LA LUNA

FASI LUNARI MAGGIO 2020

.
DATA ...... ...... .. FASE .. ...ORARIO

0705/2020 . .. ....... . ... LUNA PIENA . .... .. .. . ....12h45m

14/05/2020 ..............ULTIMO QUARTO...............16h03m

22/05/2020 ...... ....... .. LUNA NUOVA.. . .. ...... .. 19h39m

30/05/2020 ..............PRIMO QUARTO......... ......05h30m















Pianeti

Mercurio: nel corso della prima parte del mese il pianeta è inosservabile, a causa della congiunzione con il Sole, che si verifica il 4 maggio. Nelle settimane successive Mercurio ricompare nel cielo serale, dove guadagna rapidamente altezza sull'orizzonte e durata della propria visibilità. A fine mese raggiunge le condizioni di migliore osservabilità serale: proprio il 31 maggio tramonta ben 1 ora e 54 minuti dopo il tramonto del Sole. Sono le condizioni migliori dell'anno in corso per osservarlo nella luce del crepuscolo sull'orizzonte occidentale.



Venere: dopo aver dominato con il suo splendore i cieli serali per molti mesi consecutivi, Venere scende, si potrebbe dire “precipita” verso l'orizzonte occidentale, fino a scomparire dalla nostra vista. All'inizio di maggio il pianeta tramonta circa 3 ore e mezza dopo il Sole, ma la sua distanza angolare dal Sole, e di conseguenza, l'altezza sull'orizzonte, diminuiscono repentinamente, fino a che il pianeta diventa inosservabile, nella luce del crepuscolo serale, avvicinandosi alla congiunzione con il Sole, prevista nei primi giorni di giugno. Dopo una breve assenza, Venere ricomparirà nei cieli del mattino. Venere rimane per tutto il mese nella costellazione del Toro: fino al 13 maggio si sposta con moto diretto vicino al limite tra Toro e Auriga, per poi invertire la marcia ed percorrere la costellazione in senso inverso, fino a raggiungere il Sole.


Marte: il pianeta rosso anche in questo mese è osservabile nelle ultime ore della notte. Nel suo cammino tra le costellazioni si allontana sempre più da Giove e Saturno, ritardando l'orario del suo sorgere rispetto a quello della coppia dei pianeti giganti. Possiamo individuarlo facilmente a Sud-Est prima del sorgere del Sole. Il 10 maggio Marte lascia la costellazione del Capricorno, facendo il suo ingresso nell'Acquario.



Giove: la coppia Giove – Saturno rimane protagonista dei cieli del mattino. I due pianeti si trovano a circa 5° di distanza l'uno dall'altro, ma in due costellazioni diverse: Giove nel Sagittario, Saturno nel Capricorno. Nel corso della seconda parte della notte possiamo osservarli inizialmente bassi sull'orizzonte a Sud-Est, in seguito, al sorgere del Sole, prossimi alla culminazione a Sud, con il cielo già chiaro per le luci dell'alba. Fino al 10 maggio Giove si sposta molto lentamente con moto diretto, poi rimane stazionario e inverte la marcia, iniziando a muoversi con moto retrogrado, rimanendo all'interno del Sagittario.



Saturno: come già descritto del paragrafo precedente, la visibilità di Saturno è pressoché identica a quella di Giove, che segue a circa 5° di distanza, sorgendo quindi poco più tardi, per poi percorre lo stesso cammino, da Sud-Est a Sud, nel corso delle ore che precedono il sorgere del Sole. Similmente a Giove, anche Saturno inverte il proprio moto, che da diretto diventa stazionario l'11 maggio per poi proseguire retrogrado all'interno della costellazione del Capricorno, ma riavvicinandosi progressivamente al limite con il Sagittario.



Urano: dopo la congiunzione con il Sole avvenuta negli ultimi giorni del mese scorso, il pianeta è ancora ad una distanza angolare dal Sole insufficiente per renderne possibile una agevole osservazione. Alla fine di maggio lo si trova ancora molto basso sull'orizzonte orientale, poco prima del sorgere del Sole, difficile da individuare tra le luci dell'alba. Urano è comunque, come di consueto, al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo individuare è necessario l'ausilio del telescopio. Urano si trova nella costellazione dell'Ariete.



Nettuno: si trova basso sull'orizzonte a Est-Sud-Est poco prima del sorgere del Sole. Nettuno segue il corteo dei pianeti del mattino visibili ad occhio nudo, ed più basso sull'orizzonte, dove sorge dopo Marte. Con il passare del tempo migliorano lentamente le condizioni di osservabilità, ma per individuarlo, come di consueto, è necessario l'aiuto del telescopio, non essendo il pianeta alla portata delle osservazioni ad occhio nudo. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell'Acquario, dove è destinato a rimanere fino all'anno 2022.



Plutone
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Anche Plutone anticipa sempre più la comparsa sulla volta celeste. Negli ultimi giorni del mese sorge intorno alla mezzanotte, poco prima di Giove. Lo si può quindi osservare nel corso della seconda parte della notte, inizialmente basso sull'orizzonte a Sud-Est, poi al culmine nel cielo meridionale poco prima del sorgere del Sole. Data la luminosità estremamente bassa di Plutone, per individuarlo è necessario l'ausilio di un telescopio di adeguata potenza. Plutone si trova ancora nella costellazione del Sagittario, dove continueremo ad osservarlo fino all'anno 2023.

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