CIELO DI GIUGNO


Cielo di Luglio

In tarda serata sarà possibile vedere sull'orizzonte a Sud-Est la costellazione dello Scorpione: ha un disegno inconfondibile, con le tre stelle a destra, quasi allineate in verticale, che rappresentano le chele dell'animale.
Spostandoci a sinistra, troviamo la brillante Antares, una supergigante rossa. La costellazione prosegue con le stelle che ne rappresentano il resto del corpo e la lunga coda, che termina con il pungiglione. Notiamo subito una particolarità delle costellazioni zodiacali estive: esse sono molto più basse sull'orizzonte rispetto a quelle invernali.
Mentre nei mesi invernali i Gemelli sfioravano quasi lo Zenit (*) sopra le nostre teste, è invece una sfida per gli osservatori del cielo il riuscire a scorgere tutte le stelle dello Scorpione, così basse da essere spesso in parte nascoste dai rilievi all'orizzonte o dalle foschie serali. L'ideale è osservarlo nelle notti chiare, sul mare, verso Sud, intorno alla mezzanotte.
RLe brevi notti dell'estate ci costringono ad attendere la tarda serata perché la piena oscurità ci consenta di osservare chiaramente la volta celeste.
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit (*).
Non sarà difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti. Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto il cosiddetto "Triangolo Estivo" (vedi mappa): i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb. Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente Lira, Aquila e Cigno.
Per tutta la stagione questo inconfondibile gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre teste a sovrastare il cielo d'estate.
Vega è, insieme ad Arturo del Bootes, la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).
La costellazione della Lira comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma. La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa Euridice.
La costellazione dell'Aquila ha invece una forma a "T", e Altair ne rappresenta la testa.
L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende. Tra le più note, quella di Prometeo, l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco. Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato.
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del Cigno, detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile.
Deneb in arabo significa coda: questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda. Dalla loro unione nacquero i Gemelli (Castore e Polluce, rappresentati nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata a diventare famosa come Elena di Troia. Deneb merita un'attenzione particolare: tra le stelle brillanti del cielo, è la più lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni luce da noi!
Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano, e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Deneb - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola.
Deneb è invece una cosiddetta "supergigante azzurra", con un diametro pari a oltre 150 volte quello del Sole ed una luminosità di decine di migliaia di volte superiore.
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno riconoscere le costellazioni zodiacali. Procedendo da Ovest verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena in tempo a scorgere il Leone, ormai al tramonto, seguito dalla Vergine.
Non particolarmente appariscente è la costellazione della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali - mentre inconfondibile è la sagoma dello Scorpione con al centro la rossa Antares.
A Sud - Est possiamo riconoscere il Sagittario, la cui posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea, la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente luminose. Allontanandoci dall'eclittica (**), alta nel cielo notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del Bootes. Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della Corona Boreale, a forma di "U".
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione di Ercole.
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore.
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare, l'Orsa Maggiore sarà sulla sinistra, in direzione Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere Cassiopea e, più in alto, Cefeo.

Note:(*)
Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste.
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.

Il Sole

For more data go to http://sdo.gsfc.nasa.gov/data/

Il giorno 21 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro.

1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.52
15 luglio: il sole sorge alle 5.49; tramonta alle 20.46
31 luglio: il sole sorge alle 6.04; tramonta alle 20.32

Oltrepassato il Solstizio d'Estate, le giornate tornano lentamente ad accorciarsi.
Dal 1° al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve di circa 44 minuti.

A cavallo tra il 4 e il 5 luglio – nel dettaglio, alle ore 23:00 T.U. (Tempo Universale) del 4 luglio, corrispondenti alle ore 01:00 in Ora Legale Estiva del 5 luglio - la Terra si trova all'afelio, a una distanza di 152 104 287 km dal Sole.

Nel 2018 la data dell'afelio era il 6 luglio, nel 2017 il 3 luglio.. Si registra pertanto una sensibile variabilità nella data in cui la Terra si trova alla massima distanza dal Sole. Segnaliamo questo approfondimento del sito Vialattea.net che spiega le ragioni della variabilità delle date dell'afelio e del perielio (si riferisce all'anno 2006, ma la spiegazione rimane valida) :
- https://www.vialattea.net/content/2404/


(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)

LA LUNA

FASI LUNARI LUGLIO 2019

.
DATA ...... ...... .. FASE .. ...ORARIO

02/07//2019 . .. . ... LUNA NUOVA . .... .... ....21h16m

09/07/2019 ...............PRIMO QUARTO......121h 55m

16/07/2019 ...... .. . LUNA PIENA... .. .. . .23h 38m

25/07/2019 ........ULTIMA QUARTO......... ...03h 18m











Pianeti

Mercurio: nei primi giorni di luglio c'è ancora qualche possibilità di tentare l'osservazione del pianeta, che tramonta poco più di un'ora dopo il Sole. Nel volgere di pochi giorni Mercurio diventa inosservabile e si avvicina rapidamente al Sole, con cui si trova in congiunzione il 21 luglio. Alla fine del mese il pianeta ricompare tra le luci dell'alba, dove sorge un'ora prima del Sole.



Venere: con questo mese di luglio termina il lungo periodo di osservabilità del pianeta più luminoso nei cieli del mattino, dove lo abbiamo osservato sin dallo scorso anno. Negli ultimi mesi Venere si era mantenuto molto basso sull'orizzonte orientale tra le luci dell'alba, continuando a sorgere circa un'ora prima del Sole. Questa situazione cambia nel corso del mese di luglio: Venere sorge ormai pochi minuti prima del Sole, e diventa impossibile osservarlo sull'orizzonte ad Est. Mancano ormai poche settimane alla congiunzione con il Sole. Nel corso del mese Venere lascia la costellazione del Toro, attraversa per intero i Gemelli e negli ultimi giorni lo si trova nel Cancro.


Marte: mentre Venere scompare dal cielo mattutino, anche Marte si accinge a lasciare il cielo serale. Troviamo il pianeta rosso sempre più basso sull'orizzonte occidentale, difficile da individuare tra le luci del crepuscolo. L'osservabilità di Marte è simile a quella di Mercurio, con cui infatti si trova in congiunzione il 7 luglio. Nel corso del mese Marte attraversa la costellazione del Cancro e il giorno 30 entra nel Leone.



Giove: dopo l'opposizione del mese scorso, il pianeta gigante è ancora il protagonista principale delle notti estive. Lo vediamo culminare a Sud nel corso delle prime ore della notte. E' il corpo celeste più luminoso ed è inconfondibile, nella costellazione dell'Ofiuco, dove rimane tutto il mese, spostandosi lentamente con moto retrogrado, affiancato dalla rossa stella Antares, nello Scorpione.



Saturno: i pianeti giganti, insieme alla Luna, sono i veri protagonisti di questa estate astronomica. Dopo l'opposizione di Giove, è ora il turno di Saturno. Il giorno 9 il pianeta si troverà nelle condizioni ideali per osservarlo, raggiungendo il massimo intervallo di visibilità – possiamo seguirlo in cielo per tutta la notte – la massima luminosità e la minima distanza dalla Terra. Saturno si troverà a 1 miliardo e 351 milioni di km. dal nostro pianeta. Un'opportunità da non perdere per osservare con il telescopio gli splendidi anelli che lo circondano. Saturno si trova ancora nella costellazione del Sagittario, dove si sposta lentamente con moto retrogrado.
Saturno all'opposizione il 9 luglio : le mappe del cielo dettagliate per le ore 23:00.



La posizione di Saturno nella costellazione del Sagittario la sera del 9 luglio, alle ore 23:00.


Saturno e i suoi principali satelliti alle ore 23:00 del 9 luglio, giorno dell'opposizione


Il cielo la sera del 9 luglio, alle ore 23:00.



Urano: il pianeta continua ad anticipare ulteriormente l'orario del proprio sorgere. Verso la fine del mese lo si vede apparire sull'orizzonte ad Est intorno all'una di notte. Prima dell'alba lo si può individuare già alto in cielo in direzione Sud-Est. Urano si sposta molto lentamente con moto retrogrado nella costellazione dell'Ariete. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo osservare si consiglia l'uso di un telescopio.



Nettuno: il pianeta sorge in tarda serata ed è osservabile per quasi tutta la notte. Lo si può individuare a Sud-Est nelle ore centrali della notte; in seguito, prima dell'alba, culmina a Sud. Per osservare Nettuno è indispensabile l'uso del telescopio, dato che la luminosità del pianeta è al di sotto del limite accessibile alla percezione dell'occhio nudo. Nettuno si sposta impercettibilmente con moto retrogrado nell'Acquario, costellazione che lo ospiterà per un periodo estremamente lungo, fino all'anno 2022.


Plutone
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Si verifica il miglior periodo dell'anno per tentarne l'osservazione. Infatti il 14 luglio Plutone si trova in opposizione al Sole, alla minima distanza dalla Terra, pari a 4 miliardi e 911 milioni di km. La sua posizione è vicina a quella di Saturno: come quest'ultimo è visibile per tutta la notte, a Sud-Est dopo il tramonto del Sole, poi a Sud nelle ore centrali della notte ed infine a Sud-Ovest, prima dell'alba. Data la luminosità molto bassa del pianeta, è indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.





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