CIELO DI SETTEMBRE

Cielo di Settembre

In una notte senza Luna, attendiamo lo spengersi delle ultime luci del crepuscolo e volgiamo lo sguardo verso Sud. Ci troviamo nel Sagittario, costellazione che occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea.
Da quell'area si origina un fiume di stelle che si estende tutto intorno a noi e che possiamo seguire alzando lo sguardo e andando in alto e verso sinistra, attraverso il Triangolo Estivo - ovvero le costellazioni dell'Aquila, della Lira e del Cigno (v. Cielo di Luglio) .
Se già ad occhio nudo possiamo apprezzare e intuire l'immensità del disco di stelle in cui siamo immersi, con un binocolo il numero di astri visibili è incalcolabile, e innumerevoli sono le nebulose e gli ammassi stellari che si possono scorgere. Con un telescopio possiamo poi trovare una vera miniera di oggetti del cielo, splendidi soggetti per gli appassionati di astrofotografia.
Rimanendo lungo la fascia zodiacale, nelle prime ore della sera c'è ancora tempo per riconoscere le costellazioni della Bilancia e dello Scorpione che si avviano al tramonto verso occidente; a Sud - Est troviamo invece il Capricorno e l'Acquario, costellazioni relativamente Il cielo di settembre ci consente di osservare ancora buona parte di quelle costellazioni che hanno caratterizzato la volta celeste nella parte centrale dell'estate. Ora però gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte, sono invece spostati verso occidente dove si accingono a tramontare. Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull'orizzonte lo Scorpione, seguito dal Sagittario e, più in alto, dall'Ofiuco e da Ercole.
Più a Nord - Ovest tramonta invece la brillante stella Arturo, nella costellazione del Bootes: al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della Corona Boreale.
Qualche ora più tardi sarà il turno del Triangolo Estivo ad avviarsi verso l'orizzonte occidentale. La descrizione dettagliata del Triangolo Estivo è consultabile nelle rubriche del Cielo di Luglio e Agosto, ma ne ricordiamo ancora una volta le componenti principali: sopra il Sagittario troviamo l'Aquila, con la stella Altair che rappresenta il primo dei tre vertici del Triangolo.
La stella più brillante delle tre è invece Vega, nella Lira. La figura geometrica è completata da Deneb, la coda del Cigno. Con l'aiuto della mappa del cielo si potranno facilmente identificare anche le costellazioni minori, disposte tra l'Aquila e il Cigno; in particolare, sono riconoscibili la Volpetta, la Freccia e il Delfino.
Tornando alla fascia zodiacale, le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e di più difficile identificazione rispetto a quelle osservate nei mesi precedenti.
Capricorno, Acquario e Pesci sono piuttosto estese, ma prive di stelle brillanti.
Più facile da trovare la minuscola costellazione dell'Ariete, che vedremo sorgere a Est.
Per riconoscere queste costellazioni possiamo sfruttare gli allineamenti delle stelle più brillanti delle costellazioni che troviamo nelle vicinanze: Acquario e Pesci ad esempio si trovano proprio sotto il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, che dopo il tramonto domina il cielo di Sud-Est.
Partendo da Pegaso, verso Nord-Est, troviamo la costellazione di Andromeda, dove anche con un semplice binocolo (ma in cieli molto oscuri la si intravede già ad occhio nudo) è possibile osservare l'omonima galassia. Andromeda è seguita da Perseo, con una forma che ricorda una "Y" rovesciata.
Più in alto rispetto ad Andromeda e Perseo, spostandoci a Nord verso la Stella Polare, troviamo Cassiopea, con la sua caratteristica forma a "W", e la meno appariscente costellazione di Cefeo.
Tra Perseo e Cassiopea c'è un altro noto oggetto del profondo cielo che merita di essere osservato: si tratta del cosiddetto "Doppio Ammasso del Perseo".
I due ammassi contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce, separati da circa un migliaio di anni luce l'uno dall'altro.
Il "Doppio Ammasso" è un oggetto molto esteso: la visione migliore la si può avere con un binocolo, che permette di ammirare entrambe le concentrazioni di stelle, che di norma non entrano nel ristretto campo inquadrato da un telescopio.
Completiamo la descrizione della volta celeste con l'Orsa Maggiore, che troviamo a Nord - Ovest, accompagnata dal Dragone, un "serpente" di stelle che si snoda tra le due Orse.


Note:(*)

Il Sole

For more data go to http://sdo.gsfc.nasa.gov/data/

Il giorno 16 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.
1 settembre: il sole sorge alle 6.38; tramonta alle 19.46
15 settembre: il sole sorge alle 6.52; tramonta alle 19.22
30 settembre: il sole sorge alle 7.08; tramonta alle 18.55
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.

22 settembre = Equinozio d'Autunno

La Luna

FASI LUNARI SETTEMBRE 2017

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DATA .. FASE ...... ORARIO

.06/09/2017 . .. .. LUNA PIENA . .... .......... .... 09h 03m

13/09/2017 ....ULTIMO QUARTO ................... .08h 25m

.20/09/2017... .. .. LUNA NUOVA..... ............. ... 07h 30m

.29/09//2017 ...... .. PRIMO QUARTO.... .. ... ... 04h 54m



Mercurio: dopo la congiunzione con il Sole avvenuta lo scorso 26 agosto, il pianeta ricompare al mattino. In pochi giorni aumenta significativamente la sua altezza sull'orizzonte orientale dove possiamo tentarne l'osservazione al mattino presto, in particolare nel corso della seconda decade del mese. La massima elongazione mattutina viene raggiunta infatti il 12 settembre, con una distanza angolare dal Sole non molto elevata (17° 56') : Mercurio sorge 1 ora e 32 minuti prima del Sole. Nella seconda parte del mese il pianeta si riavvicina repentinamente al Sole e a fine ottobre è nuovamente inosservabile.


Venere: il pianeta più luminoso è ancora visibile al mattino. L'intervallo di tempo per osservarlo si riduce gradualmente nel corso delle settimane. Dopo il massimo registrato ad agosto, quando Venere sorgeva tre ore prima del Sole, a fine settembre il pianeta sorge poco più di due ore prima della nostra stella. Il giorno 10 Venere passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone, dove si avvicina progressivamente a Marte.

Marte: l'osservabilità di Marte è simile a quella di Mercurio all'inizio del mese – i due pianeti sono in congiunzione tra loro il 2 settembre – mentre a fine settembre il pianeta rosso si osserva poco più in basso rispetto a Venere sull'orizzonte orientale. Nei primi giorni del mese è molto difficile da osservare, essendo ancora molto basso e quasi indistinguibile tra le luci dell'alba. A fine settembre l'altezza sull'orizzonte diventa sufficiente per poterlo individuare senza difficoltà poco prima del sorgere del Sole, nella costellazione del Leone.


Giove: il pianeta gigante, protagonista dei cieli serali per molti mesi, si accinge a salutare il cielo occidentale. Sempre più basso sull'orizzonte, ormai lo si può osservare solo per un breve intervallo di tempo poco dopo il tramonto del Sole. Giove si trova ancora nella costellazione della Vergine dove, il 5 settembre, si torva in congiunzione con Spica, la stella più luminosa della costellazione.


Saturno: anche per Saturno si riduce il tempo a disposizione per l'osservazione, dato che continua ad anticipare l'orario del suo tramonto. Lo si può comunque seguire ancora facilmente a Sud – Ovest sull'orizzonte occidentale nel corso delle prime ore della sera. Saturno si trova ancora nella costellazione dell'Ofiuco.


Urano: il pianeta è osservabile per gran parte della notte. Mancano ormai poche settimane all'opposizione. Il pianeta compare a Est nel corso delle prime ore della notte e lo si può seguire quando culmina a Sud nel corso della seconda parte della notte. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo individuare agevolmente è necessario utilizzare un telescopio. Il pianeta si trova ancora nella parte centrale della costellazione dei Pesci.


Nettuno: il giorno 5 settembre il pianeta si trova all'opposizione. Nettuno rimane quindi osservabile per l'intera notte. Lo si può individuare ad Est dopo il tramonto del Sole, al culmine a Sud intorno alla mezzanotte e a Sud-Ovest nelle ultime ore della notte. Nonostante l'osservabilità ottimale, è comunque indispensabile l'utilizzo del telescopio per poter individuare il pianeta, la cui luminosità è inferiore ai limiti accessibili all'osservazione ad occhio nudo. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell'Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo estremamente lungo, fino all'anno 2022.


Plutone
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.
Lo si può cercare a Sud all'inizio della notte. Nelle ore successive si trova sempre più basso sull'orizzonte a Sud-Ovest. Considerata la luminosità molto bassa, è sempre indispensabile l'utilizzo di un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.




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