CIELO DI AGOSTO


Cielo di Agosto

Mercurio: la parte centrale del mese di agosto sarà caratterizzato da un periodo di buona osservabilità mattutina del pianeta. Alla massima elongazione (distanza angolare) del 9 agosto Mercurio si trova ad oltre 19° dal Sole. Il giorno migliore cercare il pianeta, al mattino presto, sull'orizzonte orientale, tra le luci dell'alba, è il 12 agosto, quando Mercurio sorge un'ora e 33 minuti prima del Sole. A fine mese il pianeta si riavvicina al Sole e torna inosservabile.



Venere: il lunghissimo periodo di osservabilità al mattino, prima del sorgere del Sole, iniziata a novembre del 2018, è terminato. Venere si trova in congiunzione con il Sole il 14 agosto. Finalmente il pianeta più luminoso tornerà ad essere visibile in orario serale, ma dovremo attendere alcune settimane. A fine mese sarà ancora vicino al Sole ed estremamente basso sull'orizzonte occidentale. Sarà quasi impossibile riuscire a scorgerlo nella luce del tramonto.


Marte: nelle prossime settimane si realizzerà un avvicendamento tra due pianeti. Mentre Venere lascia il cielo del mattino e si accinge a tornare visibile alla sera, Marte si avvia ad un percorso opposto. Termina il proprio periodo di osservabilità serale, avvicinandosi sempre più al Sole, nell'imminenza della congiunzione con esso nei primi giorni di settembre. E' ormai praticamente inosservabile, molto basso sull'orizzonte occidentale, indistinguibile nella luce del crepuscolo serale.



Giove: poco dopo il tramonto del Sole lo possiamo ammirare al culmine a Sud, astro più luminoso del cielo di questa estate (esclusa la Luna, ovviamente). Le condizioni di osservabilità sono ancora ottime nel corso delle prime ore di oscurità. Intorno alla mezzanotte è già basso sull'orizzonte occidentale. L'11 agosto il pianeta inverte la marcia e torna a spostarsi lentamente con moto diretto nella costellazione dell'Ofiuco.



Saturno: dopo l'opposizione dello scorso mese di luglio è ancora visibile in condizioni ottimali per gran parte della notte. Lo si può individuare facilmente ad Ovest di Giove. Culmina a Sud nel corso delle prime ore di oscurità; nelle ore centrali della notte lo possiamo osservare a Sud-Ovest. Saturno prosegue il proprio lento moto retrogrado all'interno della costellazione del Sagittario.



Urano: il pianeta continua ad anticipare l'orario del proprio sorgere. Già intorno alla mezzanotte Urano fa la sua apparizione sull'orizzonte orientale. Lo si può pertanto osservare per tutta la seconda parte della notte. A partire dal 12 agosto il moto del pianeta si inverte e diventa retrogrado. Urano si trova ancora nella costellazione dell'Ariete. La luminosità di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo osservare agevolmente è necessario utilizzare il telescopio.



Nettuno: il pianeta è osservabile per quasi l'intera durata della notte. L'orario in cui sorge Nettuno continua ad anticipare, nell'imminenza dell'opposizione al Sole, che si verifica nel mese di settembre. Il pianeta è ormai prossimo a raggiungere le migliori condizioni di osservabilità per quest'anno. Lo possiamo quindi cercare a Sud-Est dopo il tramonto, a Sud poco dopo la mezzanotte, a Sud-Ovest nelle ore finali della notte. La luminosità di Nettuno è inferiore ai limiti accessibili all'osservazione ad occhio nudo ed è quindi richiesto l'ausilio del telescopio per poterlo individuare. Il pianeta si trova ancora nella costellazione dell'Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo estremamente lungo, fino all'anno 2022.


Plutone
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Dopo l'opposizione che ha avuto luogo lo scorso mese di luglio, Plutone rimane ancora osservabile per quasi tutta la notte. Si trova poca ad Ovest di Saturno, per cui i due pianeti hanno condizioni di osservabilità praticamente identiche. Per osservare Plutone, data la sua luminosità estremamente bassa è sempre indispensabile un telescopio di adeguata potenza. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per alcuni anni, fino al 2023.

Il Sole

For more data go to http://sdo.gsfc.nasa.gov/data/

Il giorno 21 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro.

1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.52
15 luglio: il sole sorge alle 5.49; tramonta alle 20.46
Il giorno 11 passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone.

1 agosto: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.31
15 agosto: il sole sorge alle 6.19; tramonta alle 20.13
31 agosto: il sole sorge alle 6.36; tramonta alle 19.48

Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 14 minuti per una località alla latitudine media italiana.
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)

LA LUNA

FASI LUNARI AGOSTO 2019

.
DATA ...... ...... .. FASE .. ...ORARIO

01/08//2019 . .. . ... LUNA NUOVA . .... .... ....05h12m

07/08/2019 ...............PRIMO QUARTO......19h 31m

15/08/2019 ...... .. . LUNA PIENA... .. .. .. 14h . .29m

23/08/2019 ........ULTIMA QUARTO......... ...16h 56m

30/08/2019 .........LUNA NUOVA...................12h 37m















Pianeti

Mercurio: la parte centrale del mese di agosto sarà caratterizzato da un periodo di buona osservabilità mattutina del pianeta. Alla massima elongazione (distanza angolare) del 9 agosto Mercurio si trova ad oltre 19° dal Sole. Il giorno migliore cercare il pianeta, al mattino presto, sull'orizzonte orientale, tra le luci dell'alba, è il 12 agosto, quando Mercurio sorge un'ora e 33 minuti prima del Sole. A fine mese il pianeta si riavvicina al Sole e torna inosservabile.



Venere: il lunghissimo periodo di osservabilità al mattino, prima del sorgere del Sole, iniziata a novembre del 2018, è terminato. Venere si trova in congiunzione con il Sole il 14 agosto. Finalmente il pianeta più luminoso tornerà ad essere visibile in orario serale, ma dovremo attendere alcune settimane. A fine mese sarà ancora vicino al Sole ed estremamente basso sull'orizzonte occidentale. Sarà quasi impossibile riuscire a scorgerlo nella luce del tramonto.


Marte: nelle prossime settimane si realizzerà un avvicendamento tra due pianeti. Mentre Venere lascia il cielo del mattino e si accinge a tornare visibile alla sera, Marte si avvia ad un percorso opposto. Termina il proprio periodo di osservabilità serale, avvicinandosi sempre più al Sole, nell'imminenza della congiunzione con esso nei primi giorni di settembre. E' ormai praticamente inosservabile, molto basso sull'orizzonte occidentale, indistinguibile nella luce del crepuscolo serale.



Giove: poco dopo il tramonto del Sole lo possiamo ammirare al culmine a Sud, astro più luminoso del cielo di questa estate (esclusa la Luna, ovviamente). Le condizioni di osservabilità sono ancora ottime nel corso delle prime ore di oscurità. Intorno alla mezzanotte è già basso sull'orizzonte occidentale. L'11 agosto il pianeta inverte la marcia e torna a spostarsi lentamente con moto diretto nella costellazione dell'Ofiuco.



Saturno: dopo l'opposizione dello scorso mese di luglio è ancora visibile in condizioni ottimali per gran parte della notte. Lo si può individuare facilmente ad Ovest di Giove. Culmina a Sud nel corso delle prime ore di oscurità; nelle ore centrali della notte lo possiamo osservare a Sud-Ovest. Saturno prosegue il proprio lento moto retrogrado all'interno della costellazione del Sagittario.



Urano: il pianeta continua ad anticipare l'orario del proprio sorgere. Già intorno alla mezzanotte Urano fa la sua apparizione sull'orizzonte orientale. Lo si può pertanto osservare per tutta la seconda parte della notte. A partire dal 12 agosto il moto del pianeta si inverte e diventa retrogrado. Urano si trova ancora nella costellazione dell'Ariete. La luminosità di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo osservare agevolmente è necessario utilizzare il telescopio.



Nettuno: il pianeta è osservabile per quasi l'intera durata della notte. L'orario in cui sorge Nettuno continua ad anticipare, nell'imminenza dell'opposizione al Sole, che si verifica nel mese di settembre. Il pianeta è ormai prossimo a raggiungere le migliori condizioni di osservabilità per quest'anno. Lo possiamo quindi cercare a Sud-Est dopo il tramonto, a Sud poco dopo la mezzanotte, a Sud-Ovest nelle ore finali della notte. La luminosità di Nettuno è inferiore ai limiti accessibili all'osservazione ad occhio nudo ed è quindi richiesto l'ausilio del telescopio per poterlo individuare. Il pianeta si trova ancora nella costellazione dell'Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo estremamente lungo, fino all'anno 2022.



Plutone
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Dopo l'opposizione che ha avuto luogo lo scorso mese di luglio, Plutone rimane ancora osservabile per quasi tutta la notte. Si trova poca ad Ovest di Saturno, per cui i due pianeti hanno condizioni di osservabilità praticamente identiche. Per osservare Plutone, data la sua luminosità estremamente bassa è sempre indispensabile un telescopio di adeguata potenza. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per alcuni anni, fino al 2023.





CONGIUNZIONI
Giove: dopo l'opposizione del mese scorso, il pianeta gigante è ancora il protagonista principale delle notti estive. Lo vediamo culminare a Sud nel corso delle prime ore della notte. E' il corpo celeste più luminoso ed è inconfondibile, nella costellazione dell'Ofiuco, dove rimane tutto il mese, spostandosi lentamente con moto retrogrado, affiancato dalla rossa stella Antares, nello Scorpione.



Saturno: i pianeti giganti, insieme alla Luna, sono i veri protagonisti di questa estate astronomica. Dopo l'opposizione di Giove, è ora il turno di Saturno. Il giorno 9 il pianeta si troverà nelle condizioni ideali per osservarlo, raggiungendo il massimo intervallo di visibilità – possiamo seguirlo in cielo per tutta la notte – la massima luminosità e la minima distanza dalla Terra. Saturno si troverà a 1 miliardo e 351 milioni di km. dal nostro pianeta. Un'opportunità da non perdere per osservare con il telescopio gli splendidi anelli che lo circondano. Saturno si trova ancora nella costellazione del Sagittario, dove si sposta lentamente con moto retrogrado.
Saturno all'opposizione il 9 luglio : le mappe del cielo dettagliate per le ore 23:00.



La posizione di Saturno nella costellazione del Sagittario la sera del 9 luglio, alle ore 23:00.


Saturno e i suoi principali satelliti alle ore 23:00 del 9 luglio, giorno dell'opposizione


Il cielo la sera del 9 luglio, alle ore 23:00.



Urano: il pianeta continua ad anticipare ulteriormente l'orario del proprio sorgere. Verso la fine del mese lo si vede apparire sull'orizzonte ad Est intorno all'una di notte. Prima dell'alba lo si può individuare già alto in cielo in direzione Sud-Est. Urano si sposta molto lentamente con moto retrogrado nella costellazione dell'Ariete. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo osservare si consiglia l'uso di un telescopio.



Nettuno: il pianeta sorge in tarda serata ed è osservabile per quasi tutta la notte. Lo si può individuare a Sud-Est nelle ore centrali della notte; in seguito, prima dell'alba, culmina a Sud. Per osservare Nettuno è indispensabile l'uso del telescopio, dato che la luminosità del pianeta è al di sotto del limite accessibile alla percezione dell'occhio nudo. Nettuno si sposta impercettibilmente con moto retrogrado nell'Acquario, costellazione che lo ospiterà per un periodo estremamente lungo, fino all'anno 2022.


Plutone
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Si verifica il miglior periodo dell'anno per tentarne l'osservazione. Infatti il 14 luglio Plutone si trova in opposizione al Sole, alla minima distanza dalla Terra, pari a 4 miliardi e 911 milioni di km. La sua posizione è vicina a quella di Saturno: come quest'ultimo è visibile per tutta la notte, a Sud-Est dopo il tramonto del Sole, poi a Sud nelle ore centrali della notte ed infine a Sud-Ovest, prima dell'alba. Data la luminosità molto bassa del pianeta, è indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.





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